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Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Ottobre 2009 16:08
Pro Loco: un po' di storia
Scritto da SuperPantren
Venerdì 23 Ottobre 2009 09:46
Il 6 settembre 1980, presso lo studio del Notaio Annese di Susa, veniva costituita ufficialmente la Associazione "Pro Mompantero".
I fondatori, Favro Maggiorino, Bruno Renato, Braida Bruno Elena, Vottero Aldino, Favro Diego, Robotta Carlo, Leschiera Claudio, Braida Bruno Piera, per i primi anni non ebbero certo la vita facile; l'indifferenza della gente, le casse perennemente vuote nonostante gli autofinanziamenti e l'inesperienza non fermarono comunque la voglia di fare qualcosa per Mompantero.
La prima sede fu in un locale al primo piano dell'edificio di fronte al Santuario, messo a disposizione dei fratelli Tripodi Ennio e Leandro; successivamente si utilizzò come magazzino per le attrezzature una stanza concessa da Don Felice situata nel fabbricato a fianco la scuola materna.
Tra alti e bassi si arriva al 9 maggio 1992 quando per essere in regola con le nuove leggi sulle associazioni, la Pro Mompantero deve essere ricostituita.
I firmatari di questo ulteriore atto notarile sono: Favro Diego, Favro Piera, Robotta Carlo, Vottero Franco, De Rossi Anna, De Vecchi Villie Franca, Braida Bruno Elena, Bruno Renato, Marzo Paola.
La denominazione cambia da "Pro Mompantero" a "Associazione Turistica Pro Loco di Mompantero". Contestualmente avviene l'iscrizione all'Albo provinciale delle Pro Loco ed all'U.N.P.L.I-, Unione Nazionale Pro Loco d'Italia.
Con l'avvento di forze ed idee nuove la Pro Mompantero inizia un processo di crescita che la porta ai livelli attuali. Livelli che le hanno permesso di organizzare o compartecipare all'organizzazione di manifestazioni di grande rilievo quali ballo dell'orso, presenza sul territorio, centenario statua Madonna del Rocciamelone, Challenge Stellina.
Ultimo aggiornamento Lunedì 02 Novembre 2009 12:04
Mompantero
Mompantero è un piccolo Comune di montagna se si considera il numero degli abitanti, ma ha un patrimonio montano considerevole se si considera la sua estensione. La parte abitata si snoda principalmente sul fondo valle lungo la sinistra orografica del torrente Cenischia nelle frazioni di Urbiano, Seghino, Pietrastretta, Trinità, Grangia, Marzano e San Giuseppe ma, disseminate lungo il versante della montagna, esistono più di una trentina di borgate e case sparse che si popolano essenzialmente nei mesi estivi, come ad esempio Tour, Trucco, Chiamberlando e Cugno. La presenza di incisioni rupestri rinvenute dai 718 metri di madonna dell'Ecova ai 1275 metri di Chiamberlando testimoniano usanze e culti antichi di un popolamento pre-romano, forse celtico. La vicinanza poi alla città di Susa ne ha certamente influenzato le vicende storiche. Oggi, a chi vuole vivere e godere una montagna non ancora troppo turisticizzata, Mompantero offre escursioni che portano, oltre alla vetta del Rocciamelone (con la statua della Madonna della neve, collocata sulla cima dagli Alpini), anche ai Rifugi del truc, di Ca' d'Asti e de La Riposa; si può percorrere un tratto del Sentiero dei Monaci che, partendo da Susa tocca Giaglione, Novalesa, Mompantero per arrivare a Foresto-Bussoleno; si possono raggiungere gli alpeggidell'Arcella, di Costa Rossa, di PraRiondetto, del Tour e di Grange Vottero o ammirare quel che resta dei numerosi affreschi di carattere popolare che dal XVII secolo sono arrivati fino a noi su piloni, case e cappelle delle borgate di Mompantero.
Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Ottobre 2009 15:41